Viaggio sensoriale.

Nel linguaggio comune siamo soliti usare modi di dire che rievocano l’olfatto. Fiutare gli affari,ri-fiutare una situazione,sento puzza di bruciato,riconoscere al fiuto ma descrivere a parole un evento odoroso non è semplice. Il “cassetto dei ricordi” che viene aperto è soggettivo.

L’olfatto è il senso dell’immaginazione.

Jean Jacques Rousseaul

Il naso riesce a percepire più di dieci mila sostanze odorose che hanno la capacità di stimolare i neuro-ormoni: encefaline,calmano il dolore,serotonina,tranquilizza e rilassa,endorfine,sedano il dolore psico-fisico e adrenalina,che stimola l’arousal (stato attentivo-cognitivo di vigilanza e pronta reazione).

Mi son chiesta vi è differenza tra una sostanza odorosa di sintesi e una sostanza odorosa naturale?

Ho sguinzagliato il mio fiuto da “segugio chimico” e ho raccolto queste informazioni da libri e web:” In primis una molecola odorosa per arrivare ai recettori olfattivi dev’essere volatile,parzialmente solubile in acqua,liposolubile e altamente concentrata. Quando giunge al recettore olfattivo vi è un interazione (chiave-serratura) recettore-molecola odorosa. Il numero di molecole dev’esser almeno di quattro e specifico per ogni recettore. J.AMOORE (1970) divulgava un interazione caratterizzata dalle proprietà chimica-fisiche della molecola con particolari cariche elettriche. LUCA TURIN (anni ’90) parla della teoria vibrazionale caratterizzata da una depolarizzazione della membrana della cellula olfattiva che innesca le reazioni a catena (potenziale d’azione). Le molecole odorose per avere aroma debbono avere caratteristiche peculiari di struttura,stereochimica,gruppi funzionali e proprietà elettroniche”

Dopo queste premesse in cui non è ancora ben chiaro l’interazione chiave-serratura posso concludere che per un chimico non vi è differenza tra una sostanza odorosa naturale e una “natural identical”. Visto che le prime sono estratte da materie prime naturali si differenziano dalle altre perchè sintetizzate in laboratorio. Questo diversifica anche il loro prezzo. Ricordo inoltre che uno dei miei professori universitari ipotizzò che il “natural identical” si legava al recettore per tempi lunghi rispetto alle sostanza naturali per questo si spiegava anche le reattività ad alcuni aromi.

L’ANNUSATORE (nasi) avrà sicuramente un punto di vista diverso!

Il mondo degli aromi è un viaggio sensoriale che porta direttamente all’anima.

Nancy Zedda

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