Nichilismo visto da me…

Mi piacerebbe che la mia psiche venisse curata da un filosofo anzicchè da una psichiatra. Almeno potrei interlocuire della difficoltà di ora e non della emotività del passato,potrei almeno porre domande esistenziali e non ricevere TSO gratuiti che vivo come VIOLENZA.

Ipersensibilità non é per me una condanna così come non é la solitudine,io vi coesisto senza nessuna difficoltà.Per me rappresenta più condannabile l’assenza di emotività,l’incapacità di riconoscere le proprie emozioni,di tratenerle di implodere o esplodere. E al centro vi è la COMUNICAZIONE. “So benissimo che lo psichiatra non ha il tempo di ascoltare puntura e via e neppure si preoccupa della riabilitazione di un ipersensibile dopo il ricovero.”Per fortuna mi interrogo e nel mio filosofare capisco tanto e ora vedremmo il futuro..

Oggi l’ho con UMBERTO GILIMBERTO che mi presenta il famoso NICHILISMO. E’ abbastanza diretto e chiarissimo nella sua spiegazione la difficoltà più grande e che si parla sempre e solo dei problemi che il nichilismo apporta. E il rovescio della medaglia? SOLUZIONI?

Il NICHILISMO c’è, purtroppo! Siamo arrivati a tanto accondiscendendo alla società attuale e non viene spazzata via con un CLIC. Quindi quali soluzioni vengono proposte? E possibile che la frugalitá sia una qualità sul quale poter fare leva.

Essa permette di trasformare il vecchio in nuovo passando per ciò che vi è.

Può essere la frugalità un modo per passare il testimone generazionale? Non condanno i giovani perchè ho un piccolo e VOGLIO CREDERCI. PERCHE’ NOI SIAMO IL CAMBIAMENTO CHE VOGLIAMO VEDERE NELLA SOCIETA’.quando? ORA,OGGI,IN QUESTO MOMENTO.

La conoscenza è LIBERTA’ di movimento se io conosco mi muovo senza PAURA. Il preggio attuale è che le informazioni sono accessibili a tutti essendo nell’era tecnologica anche molto velocemente con un CLIC ma la difficoltá più grande e che si commercializza l’esperienza.

Quindi non vi é più rispetto per chi quell’esperienza l’ha vissuta ma si fa proprio un vissuto altrui.

Ecco perché vi sono pochi ONE TO ONE VINCENTI CON I GIOVANI.

Si lo sò ci son già passato!Ai tempi non esisteva!non ho tempo di parlarne! Non si fa!

Non si fa! Stimola la curiosità del fare!Non ho tempo è legato al concetto di durevolezza nella giornata che è ridotta al minimo per come è la realtá a mio avviso bastano 15 minuti di presenza e ascolto attivo,ESSERCI rispetto a ore trascorse a ascolto passivo e non presenza,ai tempi non esisteva mi come va al BERBENISMO….Si lo sò ci son già passato e qui occorre fare ESPERIENZA. Quindi é nostra responsabilità (abiltá a rispondere) accompagnare il giovane DURANTE L’esperienza della vita qualunque essa sia.

Come famiglia alla base della società, come scuola alla base anch ‘essa della società sostenendo molto i primi 5 anni,come figure professionali in una fitta rete di sostegno al cambiamento COOPERAZIONE. Riconoscendo che ognuno puó fino ad un certo punto dopo vi è l’altro.

Amo la mia creatività odio la mia eticchetta da schizzofrenica.

Il mio isolamento mi permette di osservare e meravigliarmi! La difficoltà non è un adulto libero di essere se stesso ma la difficoltà più grande è l’adulto apatico emozionale. Il controsenso è :”si cerca nella robotica di dare emozioni alle macchine e si trasformano gli uomini in macchine senza emozioni” e io dico FUCK!

To be continue…

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