Nancy.

Scrivi del tuo nome: significato, accezione, etimologia, ecc.

Dicono che Nancy si è originato tanto tempo fa da Annis , forma medievale del nome Agnes, per poi essere considerato una variante di Anne.

Per questo motivo l’onomastico di Nancy si può festeggiare il 26 luglio in onore a Sant’Anna, madre della vergine Maria quindi nonna di Gesù.

Per quanto riguarda il significato, Nancy significa ‘grazia, divinità’.


Ella é coraggiosa e perseverante,è consapevole che nella vita occorre lottare anche di fronte alle sconfitte. Il suo carattere tenace nasconde anche un lato dolce, protettivo e tenero, che fa di lei una persona molto apprezzata.

Nancy é anche una città sul fiume di Grand Est, regione nord-orientale della Francia, è nota per i monumenti in stile tardo barocco e Art Nouveau, alcuni dei quali risalgono al periodo in cui la città era la capitale del Ducato di Lorena.

Radici.

“FAI COME GLI ALBERI CHE CAMBIANO LE FOGLIE MA CONSERVANO LE RADICI. CAMBIA LE TUE IDEE MA CONSERVA I TUOI PRINCIPI.”

Un olio essenziale che radica per bene é il Vetiver nota di base. Porta al centro di se stessi, ancora ed equilibra. Ha un profumo profondo e di radice.

Tagliare i ramoscelli secchi permette di rigermogliare più forti e rigosi di prima. E se talune volte rimane una ferita quella cicatrizza con la consapevolezza che anche in natura le foglie secche cascano.

I principi o valori personali son tanti l’onestà, la sincerità, la schiettezza, l’affidabilità, la condivisione…ma a cambiare sono solo le mie idee.

Abracadabra

Qual è il lavoro dei tuoi sogni?

Il lavoro dei miei sogni é la consulente di olii essenziali ossia l’aromaterapeuta. E dal 2005 che lavoro nel mondo del benessere e non so quale possa essere l’evoluzione della mia professione. Nasco come erborista e mi addentro nelle erboristerie del ’79 da ben 16 anni poi ho recuperato il master universitario per poter lavorare in centro benessere altri 5 anni. Mi piace molto far star bene le persone o con semplici cosigli erboristici o con le mie mani attraverso un bel massaggio. Credo e spererei nel futuro di appartenere sempre a questo bel mondo ma come Consulente. Tra i mille percorsi fatti ho anche quello della spa manager che dev’esser faticoso ma affascinante l ‘ho quasi assaporato nel 2008 … l’aromaterapeuta ha la possibilità di creare con l’anima della pianta …per dare a chi vuole dei consigli sul proprio benessere. Son del parere che ognuno sia medico di sé stesso e solo quando é pronto ad accogliere può fare quello scatto di salute per sé stesso. Anche perché posso spendere mille parole ma se uno non é pronto a cogliere nulla succede.

Inverno.

Siamo nel periodo invernale é oli essenziali da utilizzare ve ne son da vero tanti.

Prediliggo quelli avvolgenti: vaniglia,arancio con un pizzico di cannella,balsamo del tolu e il benzoino. Metto 5 goccine nel diffusore per inebriare la stanza e dare quella sensazione di calduccio da essenza.

Faccio il pediluvio antifreddo per dare vitalità alle radici del mio corpo con il sale grosso, 2 goccine di sandalo,2 di geranio e 1 di zenzero.

E purifico le stanze da letto con il niaouli o il mirto,ravensara o eucalipto a seconda di quello che pesco tra le bottigliette di olii antibatterici.

Voglio vivere così…

Se potessi disinventare qualcosa, quale sarebbe?

Disinventerei il design alternativo delle luci delle autovetture lasciando semplicemente il classico fanale di luce gialla. Per una guida notturna all’insegna di un occhio riposato e non continuamente sflesciato da triangoli,baffi,ali da gabbiano e fendinebbia bianchi.

Qua qua qua.

“Non rovinare mai il presente per un passato che no ha futuro”.

La maggiorana permette di vivere nel qui e ora e accende la capacità di cogliere le occasioni con sicurezza e fermezza.

Speziata, calda e dal profumo d’erbetta e una nota testa-cuore .

Apprendi dal passato, semina nel presente e raccogli nel futuro. Ieri ho lasciato tante esperienze per essere ciò che son diventata. E il cercare continuamente di fluire nel qui e ora permette di esser per lo meno serena e non in balia delle emozioni.

Tu dove focalizzi la tua attenzione? …

Crescere.

“La vita ti pone gli ostacoli . I limiti li poni tu.”

L’erba dei re” il basilico” dolce,fresco e aromatico é una nota di testa.

Permette di seguire le proprie intuizioni e favorisce la concentrazione pertanto facilità il raggiungimento degli obiettivi.

Ho una vecchia immagine che mi colpi tempo fa. La ripropongo.

Cosa vi comunica? Che l’ostacolo in ogni caso é sormontabile e se anche si conserva un pó del bambino che eravamo tutto é più semplice.

Molte volte ci focalizziamo sulle difficoltà mettendoci limiti invece di osservare a 360° e rimanere aperti a tutte le opportunità.

Medito.

Diffondo nell’ambiente dell’INCENSO e scrivo i pensieri che emergono :”Non ho nulla da insegnare a nessuno come tutti vengo forgiata da esperienze non semplici da condividere affinché nonostante tutto c’è la si fa. Son convinta che a volte ci si fissa sul piccolo puntino nero e non ci si rende più conto delle infinite possibilità. E che magari leggere un’esperienza già vissuta di qualcun’altro possa in qualche modo aiutare almeno a veder altri punti di vista! Non dó consigli ognuno é capace di sbagliare da sé sperimento e parlo del mio vissuto.

Nel tempo ho messo su una raccolta di etichette che dovrebbero in qualche modo rappresentarmi. Anche se mi definisco semplicemente Nancy.

Non amo essere rinchiusa in definizioni é come se mettessi limiti alla mia espansione. Ho dei confini perché conosco bene i miei limiti e difetti ma da semplice esser umano capisco che tutto ciò mi serve per essere semplicemente me stessa.”

Sento l’INCENSO nella parte alta ma é una nota di base il suo profumo speziato mi rilassa e ancora scrivo ciò he perviene:” sono mortalmente consapevole che la vita é un breve tratto tra nascita e morte e in questo mio momento di passaggio ho il sipario aperto per la scenografia VITA. “

L’INCENSO pian pianino evapora inebriando l’aria della stanza :” la VITA é in continuo movimento e cambiamento che occorre esser fluidi come l’acqua e flessibili come il bambù. Certo a volte la paura di ciò che può prospettare l’ignoto futuro mi assale ma con un pizzicotto mi ricollego al presente unico momento in qui si può veramente sostare e agire.”